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Isis: offensiva contro Ramadi, 100 km a ovest di Baghdad

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2014 - 13:05
(Keystone-ATS)

I miliziani dello Stato islamico (Isis) hanno lanciato oggi in Iraq un'offensiva su due fronti contro Ramadi, un centinaio di chilometri a ovest di Baghdad, capoluogo della provincia di Al Anbar, dove è stato proclamato il coprifuoco. Lo rendono noto fonti locali della sicurezza, aggiungendo che combattimenti sono in corso e che i jihadisti hanno colpito con razzi e obici di mortaio il centro della città dove hanno sede il comando delle operazioni militari della provincia e il Palazzo di Giustizia.

L'Isis, intanto, continua ad assediare anche Ameriya, una quarantina di chilometri a ovest di Baghdad, nella stessa provincia di Al Anbar. Il sindaco della città, Shaker al Essawi, ha chiesto nuovi rinforzi e raid aerei contro i jihadisti, affermando che la caduta di Ameriya "potrebbe portare anche alla caduta di Karbala e Baghdad, o parti della capitale".

Ieri il portavoce del Pentagono, John Kirby, aveva assicurato che "Baghdad non è più sotto la minaccia imminente dell'Isis", i cui miliziani erano arrivati nei giorni scorsi ad una decina di chilometri dall'aeroporto della capitale.

Il primo ministro iracheno, Haidar al Abadi, ha affermato da parte sua che il governo "rifiuta l'intervento di forze di terra straniere", aggiungendo che i raid aerei della Coalizione internazionale guidata dagli Usa e le operazioni di terra dell'esercito iracheno sono sufficienti per fermare l'avanzata dello Stato islamico. Il premier ha aggiunto che le aree conquistate dai jihadisti nella provincia di Al Anbar "possono essere liberate con la collaborazione della popolazione residente e dei clan tribali".

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