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La Turchia deve "ritirare immediatamente" le sue truppe da Mosul in Iraq: lo chiede il premier iracheno Haider al Abadi, precisando che Baghdad "non ha avvallato nessun dispiegamento di truppe" turche nell'area.

Per Ankara "150 soldati sono in missione di addestramento", assieme a 25 carri armati. Per fonti Usa i militari sono fino a 1.200.

Secondo quanto affermato da Ankara, i militari turchi sono penetrati nel territorio iracheno per una missione di addestramento dei soldati di Baghdad, nel campo di Zalkhan, nei pressi di Mosul.

"Siamo profondamente contrariati dall'azione della Turchia, devono rispettare la nostra sovranità territoriale e ritirarsi immediatamente", ha affermato Abadi.

Secondo i media curdi, le forze turche hanno vietato ai cronisti di scattare foto del contingente dispiegato.

Mosul è stata conquistata dall'Isis nel giugno del 2014. La disfatta dell'esercito iracheno ha spinto Abadi a cambiare circa 300 comandanti. L'ex premier Nuri al-Maliki è stato incriminato da un'apposita commissione d'inchiesta del parlamento di Baghdad per la caduta della città.

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SDA-ATS