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Isis: ricatto al Giappone, 200 mln dollari per 2 ostaggi

I jihadisti dell'Isis (Stato Islamico) hanno richiesto il pagamento di un riscatto di 200 milioni di dollari entro 72 ore per salvare le vite di due ostaggi giapponesi, mostrati in un video. È la prima volta che il califfato islamico chiede esplicitamente un riscatto per la liberazione di suoi prigionieri. L'Isis si è rivolto direttamente al premier Shinzo Abe, in missione in Medio Oriente.

In Iraq, intanto, per la prima volta soldati occidentali sono stati impegnati in combattimenti sul terreno contro l'Isis. Alcuni militari delle forze speciali canadesi, che effettuavano un'ispezione al fronte con membri delle milizie curde Peshmerga, sono stati attaccati da un gruppo di jihadisti con colpi di mortaio e di mitragliatrice. Il fuoco ostile è poi stato "neutralizzato" dai cecchini. Non vi sono stati feriti tra i soldati canadesi.

Il Canada fa parte della Coalizione internazionale che dallo scorso anno compie raid aerei contro le postazioni dell'Isis in Iraq e Siria. Una settantina di militari canadesi sono impiegati solo come istruttori e consiglieri delle forze anti-Isis, ma sono autorizzati a rispondere al fuoco se attaccati.

In Siria oggi "decine" di persone, tra cui donne e minori, sono state uccise da un bombardamento dell'aviazione del regime di Damasco su un affollato mercato a Khansaa, nell'est del paese, presso il confine con l'Iraq.

Il premier giapponese Abe, nel frattempo, ha deciso di anticipare il suo rientro a Tokyo dalla visita in Medio Oriente in seguito al video pubblicato sul web con i due ostaggi. Si tratta di Kenji Goto, un giornalista free lance, di cui si avevano notizie dalla Siria fino all'ottobre scorso, e di Haruna Yukawa, un operatore di una compagnia militare privata, che si ritiene essere stato rapito nell'agosto scorso in Siria, dove si stava addestrando con gruppi ribelli.

I due ostaggi sono mostrati in ginocchio, in una regione desertica, vestiti con tute arancioni come i detenuti di Guantanamo e altri prigionieri dello Stato islamico decapitati lo scorso anno: gli americani James Foley e Steven Sotloff e i britannici David Haines e Alan Henning.

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