Mosca ha rivendicato la paternità del raid responsabile dell'uccisione del portavoce dell'Isis Abu Mohammad al-Adnani.

In un comunicato diffuso dal ministero della Difesa russo si sostiene, infatti, che è stato un raid portato a termine dai jet Su-34 di Mosca nell'area di Maratat Yum Haush, in cui sono morti circa 40 jihadisti, a "liquidare" il numero due dello Stato Islamico.

Secondo il ministero la conferma è arrivata "attraverso alcuni canali di intelligence".

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