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Lo Stato Islamico ha preso il controllo di Palmira. Dopo Ramadi, in Iraq, ieri ha conquistato la quasi totalità della strategica città siriana situata tra Homs e Deyr az Zor, a pochi chilometri dalle spettacolari rovine romane patrimonio dell'Unesco.

Da ieri notte i jihadisti hanno imposto un coprifuoco totale in tutta la città di Palmira, da diverse ore non più servita dalla corrente elettrica. Lo hanno reso noto fonti a Palmira all'agenzia di stampa italiana ANSA. Precisano inoltre che sono in corso rastrellamenti casa per casa da parte di miliziani dell'Isis alla ricerca di miliziani lealisti e militari governativi ancora in città.

Dai megafoni posti sui minareti delle moschee della città, l'Isis ha diffuso un messaggio alla popolazione invitando la gente a non collaborate con "le bande di Assad", in riferimento ai militari del regime del presidente Bashar al Assad. Le vie della città, concludono le fonti, sono deserte e sono sotto il pieno controllo dello Stato islamico.

Ora aumentano i timori per le sorti del famoso sito archeologico dal quale, ha annunciato il direttore del Dipartimento delle antichità siriano, sono state rimosse centinaia di statue e di preziosi reperti: la paura ovviamente è che i jihadisti le riducano in polvere, come hanno fatto a Ninive, Hatra e Nimrud, arrivando ad usare i bulldozer per radere al suolo le rovine.

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SDA-ATS