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Islam: giusta multa a genitori che vietarono lezioni nuoto a figlie

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2011 - 12:12
(Keystone-ATS)

I genitori musulmani che a Basilea avevano impedito alle loro figlie di partecipare alle lezioni di nuoto sono stati giustamente multati. Lo ha stabilito oggi il Tribunale amministrativo cantonale, chiamato a decidere su un ricorso.

La coppia aveva vietato alle proprie figlie di partecipare alle lezioni, obbligatorie nella Città Cantone, da quando le bambine avevano rispettivamente sette e nove anni. Nel luglio del 2010 il Dipartimento cantonale della pubblica educazione aveva inflitto due multe di 350 franchi a entrambi i genitori. Le sanzioni non ledono in alcun modo la libertà religiosa e di coscienza, indica oggi il Tribunale amministrativo.

Nella sua sentenza, la corte si è basata essenzialmente sulla recente giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui la partecipazione di tutti i bambini alle lezioni di nuoto ha un forte interesse pubblico. Per tenere conto del senso del pudore fatto valere dai genitori possono esser adottati provvedimenti adeguati, precisa la corte.

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