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I musulmani di Francia rifiutano "l'estremismo religioso, il razzismo e l'antisemitismo" e "le azioni sovversive e radicali che gettano un'ombra sull'immagine dell'islam". È quanto prescritto dalla prima 'carta' dei musulmani di Francia, una sorta di "convenzione cittadina" per "una convivenza pacifica", redatta dal Consiglio del culto musulmano (Cfcm), l'istituzione che rappresenta i musulmani di Francia.

Nella carta il Cfcm ha anche sottolineato "la preoccupazione dei musulmani di Francia di fronte all'attrattività dell'islam radicale nei confronti di una parte dei giovani". "I musulmani - spiega Anouar Kbibech, vicepresidente del Cfcm -, non vogliono essere ostaggi di 'pecore rognose' come Mohamed Merah (il killer di Tolosa, che nel marzo 2012 uccise tre paracadutisti poi tre bambini ebrei e il loro insegnante, ndr) o Mehdi Nemmouche" (sospettato di essere il killer del Museo ebraico di Bruxelles, ndr).

E ancora: "Le ideologie o i messaggi politici che strumentalizzano la religione non possono che snaturare il messaggio e la vita dei musulmani di Francia. I musulmani fanno tutto il possibile per evitare che i giovani soccombano ai messaggi deleteri che incitano alla violenza e al fanatismo religioso". Secondo il Cfcm "l'Islam è perfettamente compatibile con le leggi della Repubblica".

SDA-ATS