La Corte suprema israeliana ha respinto una petizione contro il fatto che l'annuale marcia in occasione del "Giorno di Gerusalemme" - che quest'anno ricorre il 17 maggio - possa passare nel quartiere musulmano della Città Vecchia.

Al tempo stesso - secondo i media - ha impegnato la polizia ad arrestare e incriminare qualunque partecipante gridi slogan razzisti.

"Con il cuore che pesa - ha detto uno dei giudici, Elyakim Rubinstein - respingiamo la petizione". Quest'ultima era stata avanzata dall'organizzazione non governativa "Ir Amin" che si batte contro il razzismo e che ha presentato alla Corte alcuni video che testimoniavano slogan anti-arabi gridati nel corso delle ultime manifestazioni.

Un altro giudice della Corte ha ammonito gli organizzatori della marcia di avvisare i partecipanti sulle conseguenze penali di slogan anti-arabi.

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