Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il rifiuto della leadership iraniana di riconoscere la storicità dello sterminio nazista di sei milioni di ebrei rappresenta in sè la minaccia "di un nuovo Olocausto". Lo ha detto oggi il viceministro degli esteri israeliano, Daniel Ayalon, in occasione della Giornata internazionale della Memoria, a margine di una commemorazione ufficiale di delegazioni straniere svoltasi a Gerusalemme, allo Yad Vashem, il museo-memoriale della Shoah.

"Il negazionismo dei leader iraniani signica che Teheran potrebbe preparare un nuovo Olocausto", ha sostenuto Ayalon, riferendosi ai piani nucleari militari attribuiti alla Repubblica Islamica. In un commento pubblicato parallelamente oggi sul "Jerusalem Post", il viceministro è inoltre tornato a denunciare "i sempre più frequenti assalti alla legittimità d'Israele e l'antisionismo" come nuovi esempi di antisemitismo diffusi nel mondo, deplorando che anche "molti ebrei" condividano queste forme di critica. Mentre a un cerimonia organizzata dall'Unesco a Parigi, il ministro dell'Istruzione, Gideon Saar, gli ha fatto eco invocando l'arma dell'educazione contro ogni rigurgito antisemita e ripetendo la formula: "Lo giuriamo, mai più un altro Olocausto".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS