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Israele: ex presidente Katsav colpevole crimini sessuali

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 dicembre 2010 - 20:46
(Keystone-ATS)

TEL AVIV - L'ex presidente israeliano Moshe Katzav, 65 anni, è colpevole di infamanti crimini sessuali, tra i più gravi previsti dal codice penale. Davanti a lui ora ci sono solo le porte del carcere, dove potrebbe trascorrere almeno 16 anni. Lo hanno stabilito oggi tre giudici del tribunale di Tel Aviv in un verdetto che molti considerano "epocale" per la difesa delle donne.
Katsav in particolare è stato giudicato colpevole di due stupri e di violenza sessuale ai danni di A., ex impiegata del ministero del turismo negli anni in cui egli ne era stato il titolare. Inoltre durante la sua presidenza (2000-2007) Katsav si è reso colpevole di un "atto indecente" e di molestie sessuali nei confronti di L., ex impiegata nella residenza presidenziale, e di molestie sessuali nei confronti di H., altra ex dipendente presidenziale. Infine ha cercato di ostacolare il corso della giustizia.
Il tribunale ha accolto pressoché interamente le ragioni dell'accusa, ha respinto quelle del collegio di difesa, peraltro composto da alcuni dei più noti principi del foro, ha definito "infarcita di menzogne" la deposizione di Katsav e totalmente credibile quella delle vittime.
I giudici decideranno la pena, che per lo stupro potrebbe arrivare a 16 anni di reclusione, in un'altra seduta e hanno intanto imposto a Katsav di consegnare il passaporto e di non lasciare il paese.

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