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Il tribunale distrettuale di Tel Aviv ha riconosciuto oggi colpevole l'ex soldatessa Anat Kam della consegna al quotidiano Haaretz di migliaia di documenti segreti da lei prelevati anni fa dall'ufficio del generale Yair Naveh, quando questi era comandante militare della Cisgiordania. La vicenda è stata descritta dalla stampa locale come una "Wikileaks israeliana".

Sulla base di quei documenti il giornale avrebbe poi accusato Naveh - attuale vice capo di stato maggiore - di aver ignorato le limitazioni imposte dalla Corte Suprema nella cattura di palestinesi ricercati per attività terroristiche. Una successiva inchiesta ha scagionato il generale.

Anat Kam - divenuta nel frattempo cronista politica del sito internet Walla - rischia adesso una pena alla reclusione di diversi anni. I suoi avvocati sperano che nella sentenza i giudici mostrino clemenza nei suoi confronti dopo che la Kam ha cooperato attivamente con i suoi inquisitori e ha accettato di restare da oltre un anno agli arresti domiciliari.

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SDA-ATS