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Israele non intende negoziare con i detenuti di al-Fatah che da ieri, su istruzione del loro leader Marwan Barghuti, osservano uno sciopero ad oltranza nelle prigioni israeliane.

Lo ha affermato il ministro per la sicurezza interna Ghilad Erdan (Likud) in un'intervista alla radio militare. Erdan ha aggiunto che l'isolamento di Barghuti - da ieri detenuto in una prigione nel Nord di Israele - si è reso necessario ''perché incitava alla rivolta e guidava lo sciopero''.

Secondo la stampa, circa 1200-1300 detenuti palestinesi (su un totale di 6500) rifiutano da ieri i pasti per ottenere miglioramenti nelle loro condizioni di reclusione. Da parte sua Erdan ha replicato che ''si tratta di uno sciopero politico ed ingiustificato''. Israele, ha aggiunto, ha allestito nel Neghev un ospedale da campo dove saranno curati quanti fra gli scioperanti dovessero necessitare di cure nei prossimi giorni. Se si trovassero in pericolo di morte, ha precisato, potranno essere alimentati anche contro la loro volontà.

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SDA-ATS