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Un mese e mezzo dopo le elezioni legislative, il nuovo governo di Benyamin Netanyahu (Likud Beitenu) comincia a prendere forma e potrebbe essere presentato domani o martedì. Secondo le anticipazioni della stampa, il nuovo esecutivo - pur essendo ancora basato su formazioni della destra nazionalista - vedrà un maggiore ruolo delle liste centriste e la esclusione dei partiti ortodossi.

Il leader del partito centrista Yesh Atid, Yair Lapid, fungerà da ministro delle finanze. Al suo partito - secondo la stampa - andranno anche il ministero degli interni e forse quello della istruzione (o quello dell'assistenza sociale). Tzipi Livni, leader di un'altra lista centrista (Ha-Tnua) sarà ministra della giustizia e coordinatrice delle trattative di pace.

Netanyahu, a quanto pare, sceglierà come ministro della difesa Moshe Yaalon (Likud Beitenu), un ex capo di stato maggiore con fama di 'falcò. Avigdor Lieberman (Likud Beitenu) tornerà agli esteri solo fra diversi mesi, se supererà indenne il processo per frode ed abuso di ufficio che inizierà a maggio. Quel dicastero sarà intanto affidato ad interim ad un altro esponente di Likud Beitenu. Nel nuovo governo (che include anche i nazional-religiosi di 'Focolare ebraicò) non saranno invece inclusi gli esponenti dei due partiti ortodossi Shas e Fronte della Toarah.

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SDA-ATS