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Nuovo ricovero per Shimon Peres. A distanza di pochi giorni dalle sue dimissioni dall'ospedale per un leggero attacco di cuore l'anziano statista, 92 anni, stasera è dovuto di nuovo ricorrere all'aiuto dei medici dopo aver accusato dolori al petto.

Per lo stesso motivo era stato ricoverato il 14 gennaio scorso. Questa volta - hanno fatto sapere dal suo staff - il problema è stato "un battito cardiaco irregolare" riscontrato dopo un elettrocardiogramma

Ai primi dolori accusati stasera, l'entourage di Peres ha chiamato un'ambulanza a casa dello statista: i medici accorsi, dopo un breve consulto, hanno deciso il ricovero dell'ex presidente e premier "per osservazione e controlli", ma senza - hanno aggiunto i media - altre analisi invasive come avvenne l'ultima volta. In quell'occasione - come ha raccontato lui stesso - Peres fu sottoposto ad angioplastica con l'allargamento di un'arteria. Un'operazione superata con successo e che ha consentito le dimissioni dall'ospedale di tel Aviv dove era stato ricoverato.

In quell'occasione Peres fu subissato di auguri non solo da tutto Israele, ma anche da parte dell'intera comunità internazionale molto affezionata all'uomo considerato un padre della patria e uno strenuo difensore della pace e del dialogo con i palestinesi.

Peres ha terminato il suo mandato da nono presidente dello stato di Israele nello scorso 2014 ma è rimasto molto attivo e presente nella politica israeliana. La sua ong, il 'Centro Perese per la pace' è uno dei punti fissi della politica di promozione della coesistenza tra arabi ed ebrei e dello sviluppo della pace in Medio Oriente. Nella sua lunga carriera politica - quasi 70 anni - Peres è stato al centro della vita di Israele ed ha ricoperto negli anni gli incarichi più importanti: da ministro della difesa a premier.

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SDA-ATS