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GERUSALEMME - Il governo israeliano ha deciso oggi di vietare per due anni la pesca nel lago di Tiberiade - dove secondo il Vangelo Gesù fece fare agli Apostoli una straordinariamente abbondante pesca miracolosa - al fine di ricostituirne il patrimonio ittico sul punto di esaurirsi.
"La decisione - ha detto il premier Benyamin Netanyahu - nasce dal desiderio di mantenere l'equilibrio ecologico, di preservare la qualità dell' acqua e di ripopolare il lago di pesci che stanno quasi finendo". A questo fine saranno versati nel lago pesci provenienti da altre località.
Il pesce più noto del lago porta il nome di San Pietro ed era e resta uno dei piatti più popolari nel ristoranti israeliani. Il governo si è impegnato a indennizzare i pescatori del lago per il danno economico che subiranno.

SDA-ATS