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Israele: Rivlin preoccupato dalle violenze, 'fermare l'odio'

Il presidente israeliano Reuven Rivlin si è detto preoccupato delle violenze nel Paese (foto d'archivio) KEYSTONE/AP/Rick Rycroft sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 luglio 2020 - 21:55
(Keystone-ATS)

Le immagini degli incidenti in corso a Gerusalemme presso la residenza del premier israeliano Benyamin Netanyahu hanno allarmato il capo dello Stato Reuven Rivlin. "Non possiamo far finta di nulla di fronte ad episodi del genere", ha affermato.

"Questo non è il nostro comportamento. Nessuno deve sentirsi minacciato per le proprie posizioni politiche, sia esso un comune cittadino, il primo ministro, un ministro, un deputato o un giornalista", ha aggiunto Rivlin, riferendosi ad attacchi verbali di militanti del movimento di protesta delle 'Bandiere nere' contro un giornalista televisivo ritenuto vicino al Likud. "Gli animi si devono calmare, occorre fermare l'odio".

Rivlin ha anche messo in guardia dal consiglio giunto oggi da un deputato dell'opposizione di ignorare alcune misure di sicurezza contro il coronavirus predisposte dal governo. "Gli appelli alla disobbedienza civile - ha sottolineato il presidente israeliano - minano alla base la democrazia". Nella lotta al coronavirus tutti devono essere uniti, ha concluso.

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