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Israele: usa e getta al bando sulla celebre spiaggia di Eilat

Eilat, la celebre località turistica israeliana affacciata sul mar Rosso, è da oggi la prima città israeliana ad aver messo al bando dalle sue spiagge tutti gli oggetti usa e getta, in plastica o in carta (foto d'archivio) KEYSTONE/EPA/ABIR SULTAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2019 - 17:11
(Keystone-ATS)

Eilat, la celebre località turistica israeliana affacciata sul Mar Rosso, è da oggi la prima città israeliana ad aver messo al bando dalle sue spiagge tutti gli oggetti usa e getta, in plastica o in carta.

Lo ha deciso ieri il consiglio municipale, che ha approvato a larga maggioranza una iniziativa del sindaco, Meir Yitzhak ha-Levy.

"Se sono buttati in mare - ha spiegato a Yediot Ahronot - gli oggetti monouso rappresentano una minaccia per i nostri beni naturali che attraggono milioni di turisti, da Israele e dell'estero. Abbiamo il dovere di proteggere la natura". Si riferiva in particolare alla famosa barriera corallina, che attira sub da tutto il mondo.

Dunque da adesso le spiagge di Eilat saranno off-limits per piatti, coltelli e forchette di plastica, nonché per bicchieri di carta non riciclabili, per i vassoi in alluminio e per le cannucce. Le bottigliette di bevande potranno invece entrare nelle spiagge, perché riciclabili. I contravventori sono avvertiti fin d'ora: rischiano multe massime fino a 730 shekel, quasi 220 franchi.

La iniziativa è stata accolta con soddisfazione dagli ambientalisti israeliani che sperano adesso che l'esempio di Eilat venga emulato altrove. A nord di Tel Aviv, il municipio di Herzlya sta anch'esso esaminando la questione.

"Fa piacere constatare che anche se il sistema politico è adesso bloccato alla Knesset, i municipi prendono iniziative del genere", ha osservato la deputata Miki Haimovich, ambientalista del partito Blu Bianco.

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