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GAZA/RAMALLAH - Un ragazzo di 15 anni della Striscia di Gaza è stato ucciso dal fuoco israeliano e almeno altri 11 giovani sono stati feriti non gravemente in episodi distinti nel corso delle manifestazioni che hanno segnato oggi in tutti i territori palestinesi la Giornata della terra, promossa in ricordo d'una vicenda di espropri risalente al 1976.
La ricorrenza - che coincide in Israele con il primo giorno festivo della Pasqua ebraica (Pesach) - è stata occasione di raduni, oltre che a Gaza, anche in Cisgiordania, dove a organizzarli è stata l'Autorità nazionale palestinese (Anp), e in alcune località arabo-israeliane.
Le tensioni più serie si sono registrate nella Striscia di Gaza, l'enclave controllata dagli islamico-radicali di Hamas, dove i Comitati di Resistenza Popolare hanno indetto azioni dimostrative a ridosso di diversi punti della linea di confine con Israele. E pattuglie della guardia di frontiera israeliana hanno aperto il fuoco a più riprese contro drappelli di giovani sospettati di intenzioni ostili.
L'episodio più tragico è avvenuto nel settore di Rafah (sud della Striscia), dove un ragazzo di 15 anni, che si era avvicinato ai reticolati che segnano il territorio israeliano non lontano dall'aeroporto in disuso intitolato a Yasser Arafat, è stato colpito a morte da un militare. Il ragazzo è deceduto durante il trasferimento in ospedale, hanno precisato fonti mediche locali.

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SDA-ATS