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Israele vince sfida degli scacchi con Iran

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2010 - 09:38
(Keystone-ATS)

TEL AVIV - Si è conclusa con un successo la sfida lanciata da Israele all'Iran sul terreno degli scacchi per la conquista del guinness dei primati di partite simultanee giocate e vinte.
Protagonista dell'impresa, Alik Gershon, israeliano, gran maestro di scacchi di appena 30 anni, che ha concluso oggi la sua fatica - secondo quanto riferisce la Radio militare di Israele - vincendo l'86% di 523 partite giocate in contemporanea e superando così il record di 500 partire detenuto finora dal collega iraniano Morteza Mahjub.
Teatro del trionfo è stata la grande spianata di piazza Rabin, a Tel Aviv, la stessa nella quale giusto 15 anni fa un giovane estremista della destra nazionalista ebraica uccise l'allora premier laburista Yitzhak Rabin, Gershon - ucraino d'origine - ha giocato in contemporanea con 520 giocatori, per ore e ore, per portare a casa il risultato.
"Spero che tutte le guerre contro l'Iran possano essere così", aveva detto all'inizio della sfida, facendo allusione alle forti tensioni esistenti fra la Repubblica islamica (il cui presidente, Mahmud Ahmadinejad, ha più volte vaticinato la scomparsa dello Stato ebraico) e Israele. "Per questo genere di scontro mi farò sempre trovare pronto", aveva aggiunto.
Mahjub aveva stabilito il record precedente delle 500 simultanee nell'agosto 2009, giocando per 18 ore consecutive. Per succedergli nel libro d'oro, Gershon avrebbe dovuto superare - regolamento del Guinness alla mano - almeno l'80% della sua folla di circa 520 contendenti.

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