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Circa 400 turchi in motocicletta hanno manifestato ieri mattina davanti al consolato svizzero a Istanbul. L'assembramento si è svolto in seguito a un incidente della strada avvenuto il 5 febbraio: la moglie di un funzionario della rappresentanza elvetica ha investito una moto con la sua jeep, ferendo gravemente una donna, e si è poi dileguata senza prestare assistenza.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato la notizia della manifestazione, riferita oggi da "Le Matin". Secondo il quotidiano romando, fra i motociclisti c'era anche il marito 49enne della donna ferita, che stando al "Tages Anzeiger" del 7 febbraio era alla guida della moto ed è rimasto leggermente ferito. Sua moglie, una 41enne, soffrirebbe di "gravi lesioni cerebrali" e la sua vita sarebbe tuttora in pericolo, stando a "Le Matin".

Il dipartimento diretto da Didier Burkhalter ha precisato all'ats che la donna che ha causato l'incidente non è la moglie del console come riferito dalla stampa ma del capo della cancelleria, numero due del consolato. "Il DFAE è in stretto contatto con le autorità turche incaricate di chiarire le esatte circostanze dell'incidente", ha detto una portavoce.

La moglie del funzionario consolare - ha aggiunto - si è presentata in polizia il giorno stesso dell'incidente e il giorno seguente davanti al procuratore e al giudice. La donna si tiene a disposizione della giustizia turca. Secondo "Le Matin", rischierebbe fino a un anno di prigione, poiché non beneficia di nessuna protezione diplomatica.

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SDA-ATS