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Un allievo losannese di sedici anni, che da lunedì si trovava a Roma con una ventina di compagni di classe e tre insegnanti, è morto ieri sera in circostanze ancora poco chiare mentre apparentemente giocava con due compagni con un coltello. Il dramma si è svolto in una struttura gestita da suore, non lontana dal Vaticano, dove la scolaresca era ospitata.

Data dai media italiani, la notizia è confermata dalle autorità vodesi, secondo cui la vittima è un allievo della scuola media Elysée di Losanna. In una nota, l'Ufficio d'informazione e di comunicazione del canton Vaud afferma che "la morte è stata causata da una ferita dovuta a un coltello appartenente al defunto e da lui acquistato durante questo viaggio di studio".

Secondo l'agenzia Ansa, il coltello ha causato una ferita profondissima tanto da recidere l'aorta e forse anche l'esofago. La morte sarebbe quindi dovuta a una emorragia inarrestabile.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della polizia di Stato intervenuti sul posto, la tragedia sarebbe avvenuta nel corso di un gioco con il coltello fra tre studenti. Uno dei ragazzi avrebbe colpito accidentalmente al petto la vittima. C'è però anche un'altra ipotesi: lo studente, durante il gioco , potrebbe essere caduto sulla lama del coltello che gli ha trafitto il cuore.

Il primo allarme è stato dato intorno alle 23.00, quando è stato chiesto aiuto per una persona che perdeva sangue dalla bocca. Sul posto, oltre alla polizia, sono intervenuti gli operatori del Pronto soccorso che hanno provato a rianimare il ragazzo, ma gli sforzi sono stati inutili.

Per ricostruire la dinamica dei fatti gli investigatori della Squadra Mobile di Roma stanno sentendo in forma protetta i compagni del ragazzo. Gli inquirenti dovranno chiarire dove si è svolto precisamente il dramma: il ragazzo è infatti stato rinvenuto nel suo letto.

Il rientro della classe in Svizzera avverrà una volta ultimate le esigenze dell'indagine, precisano le autorità vodesi. Misure di accompagnamento sono state predisposte sul posto per i compagni della vittima e gli insegnanti, nonché nell'istituto da cui provengono.

In una nota, il Dipartimento vodese della formazione, della gioventù e della cultura ha presentato le sue condoglianze ai parenti dell'adolescente. Cordoglio è pure stato espresso dalla ministra italiana dell'educazione Stefania Giannini.

Il Dipartimento federale degli affari esteri ha indicato da parte sua di essere in contatto con i famigliari della vittima, ai quali presta assistenza. L'ambasciata elvetica a Roma è invece in contatto con le autorità locali.

SDA-ATS