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BOLOGNA - Con lo storico striscione "Bologna non dimentica", è partito da Piazza del Nettuno il corteo per la commemorazione dei trent'anni dalla strage di Bologna. A sfilare per il centro fino alla stazione c'è anche Agnese Moro, la figlia di Aldo ucciso dalle Brigate Rosse.
Ai cronisti che le chiedevano un commento sull'assenza, per la prima volta in 30 anni, di un rappresentante del Governo alla commemorazione, Agnese Moro ha risposto: "Penso che qui c'è chi ha a cuore il popolo italiano". La figlia di Moro ha sulla maglia la gerbera bianca, simbolo dei parenti delle 85 vittime della strage.
Una battuta sull'assenza del Governo anche da parte del presidente dell'associazione dei familiari delle vittime, Paolo Bolognesi: "Chi non c'è ha perso un'occasione. Voglio guardare a chi c'è, non a chi non c'è".
In rappresentanza dell'Esecutivo c'è il Prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia: "I fischi non ci dovrebbero essere mai. Mi auguro che questa sia una giornata tutta tesa a questo obiettivo", ha detto, alludendo alle contestazioni che negli anni hanno accolto i ministri sul palco nel piazzale della stazione.
In corteo anche 85 persone con al collo di ciascuna un cartello con il nome di una delle 85 vittime. È un'iniziativa dei 'vendoliani di Bologna. "Volevamo rendere concrete le vittime e farle camminare con le loro gambe", ha spiegato l'esecutivo di Sel.

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SDA-ATS