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Il primo dovere è non dimenticare. Lo ha ricordato il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, con un telegramma alla città di Bologna nel 35/o anniversario della strage alla stazione dove morirono 85 persone.

E Bologna non dimentica: come ogni anno, alle 10.25, le moltissime persone che nonostante le ferie ormai cominciate non si perdono la manifestazione che arriva davanti alla stazione, hanno fatto silenzio per ricordare le vittime.

La magistratura ha condannato i neofascisti Francesca Mambro e Giuseppe Valerio Fioravanti (entrambi da anni fuori di galera), quali esecutori materiali della strage. Altre condanne sono state emesse per il depistaggio delle indagini, mentre nessuna verità è stata scritta sui mandanti.

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SDA-ATS