Cinque esponenti del clan Madonia di Cosa Nostra sono stati arrestati stamani dalla Squadra Mobile di Varese con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Attraverso minacce e attentati incendiari ai danni di auto, negozi e mezzi dei cantieri edili il gruppo di pregiudicati, riconducibile alla cosca della zona di Gela, nel Nisseno, si sarebbe impadronito di denaro e attività economiche di imprenditori della provincia di Varese, di Milano e di Lecco.

Un gruppo, radicato sul territorio del basso Varesotto, che dal 2002 sarebbe stato protagonista di decine di episodi violenti, commessi anche con l'uso di armi, per arrivare a controllare aziende e attività commerciali. Le estorsioni di denaro, in alcuni casi di somme attorno ai centomila euro, sarebbero servite a finanziare attività criminali, e a mantenere parenti e amici reclusi in carcere.

A capo dell'organizzazione, secondo quanto è emerso dalle indagini coordinate dalla Dda di Milano, c'era Rosario Vizzini, 51 anni, uomo d'onore della famiglia gelese dei Rinzivillo, già condannato per associazione mafiosa e sottoposto al regime di sorveglianza speciale. Gli atri arrestati sono: Rosario Bonvissuto, 38 anni, Fabio Nicastro (39), Dario Nicastro (36) ed Emanuele Napolitano (43).

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