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Italia, 56% dei cittadini deluso dalla democrazia

Fra i punti critici viene citato il costo delle istituzioni. KEYSTONE/AP/Roberto Monaldo sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 15 ottobre 2020 - 15:30
(Keystone-ATS)

Marcata disaffezione verso la democrazia e un'abbondante maggioranza di cittadini che si dichiara delusa da questa forma di governo e pronta a sperimentare qualcosa di diverso.

È quanto emerge da un'indagine presentata oggi al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel) dal titolo "Gli italiani e i corpi intermedi", svolta dal'azienda di ricerche di mercato Ipsos per conto della Fondazione Astrid e della Fondazione per la Sussidiarietà.

Il 56% dei cittadini intervistati si dice deluso dalla democrazia, mentre il 79% sarebbe favorevole al rafforzamento dei meccanismi di democrazia diretta. Sono soprattutto la lentezza dei processi decisionali (27% degli intervistati) e il costo economico percepito per il mantenimento delle istituzioni rappresentative (21%) a suscitare malcontento, mentre dell'ordinamento democratico viene apprezzata soprattutto la tutela delle libertà fondamentali (31%).

L'emergenza Coronavirus aggiunge un ulteriore elemento di sfida alla tenuta democratica del paese. Il giudizio sul comportamento delle forze politiche è decisamente negativo: più di due italiani su tre ritengono che gli attori politici non stiano mostrando senso di responsabilità e compattezza di fronte alle sfide di questi mesi. Quanto alle minacce poste dall'emergenza, al primo posto, per il 62% degli intervistati, c'è la crisi economica e la perdita di posti di lavoro, che potrebbero alimentare la rabbia e l'invidia sociale.

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