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Uno scorcio di Pompei.

KEYSTONE/EPA/CESARE ABBATE

(sda-ats)

Regalano altre preziose scoperte gli scavi archeologici di Pompei: cinque scheletri di giovani pompeiani in fuga dall'eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo, resti di oggetti in oro, vasellame e altro.

Accanto ai resti umani anche delle zappe, forse usate dai giovani per scavarsi un cunicolo tra la cenere e i lapilli oppure lasciate lì dai saccheggiatori di tombe.

Poi, pochi metri più in là, gli scavi hanno restituito lo scheletro di un giovane uomo sepolto in una tomba sannitica, con corredo funerario maschile, privo di decori ma in elegante colore nero, risalente a circa 400 anni prima della devastante eruzione che distrusse le città di Pompei, Ercolano e Stabia.

Si tratta delle ultime scoperte della campagna di ricerca a Porta Ercolano della Soprintendenza di Pompei.

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SDA-ATS