ROMA - Condizionava la vita di donne fragili, violentava le loro figlie bambine, estorceva denaro a giovani che si affidavano a lui, che dietro l'ufficialità di corsi yoga, filosofia orientale, disintossicazione dalla droga, coltivava l'orrore di una vita morbosa fatta di violenza psicologica e menzogne.
Per Danilo Speranza, 62 anni, romano, 'guru' della setta Maya, mille adepti, si sono aperte le porte del carcere e si sono chiuse quelle della associazione new age da lui fondata negli anni '80.
C'è voluto oltre un anno e mezzo perché dal pool di magistrati della procura di Tivoli partisse l'ordinanza di custodia cautelare. Alla fine l'elenco dei reati contestati è lunga: dalla violenza sessuale anche su minori, alla truffa aggravata e false dichiarazioni all'autorità giudiziaria ma anche la riduzione in schiavitù.

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