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Un prete italiano di 33 anni è stato arrestato a Civitavecchia con l'accusa di detenzione d'arma da fuoco. Gli investigatori lo hanno fermato al porto, mentre stava per imbarcarsi su una nave diretta a Cagliari. Nella valigia gli hanno trovato un caricatore e una pistola.

"Non pensavo poteste trovarla", ha detto alla polizia il prete, che nascondeva la pistola con matricola abrasa in un trolley, coperta dalle tuniche di ricambio. Il religioso ha spiegato che il suo non era un gesto sacrilego, ma un'opera caritatevole. Forse nei confronti di un criminale illuminato dalla fede.

"A Roma, un fedele in un confessionale mi ha detto che non voleva vedere più quell'arma - ha aggiunto ancora - Voleva disfarsene e io l'ho presa. L'avrei gettata in mare aperto, dove non poteva più nuocere a nessuno". Ma questa spiegazione non è bastata: il sacerdote è finito in prigione per detenzione illegale di arma.

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SDA-ATS