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ROMA - Alle elezioni regionali in Italia, dove si è votato domenica e oggi, il centrodestra vince ampiamente in Lombardia e Veneto, come era nelle attese, e conquista anche la Calabria e la Campania; il centrosinistra ha la meglio in Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Basilicata. Incerto, per il momento, l'esito per le altre regioni, ossia Liguria, Lazio, Puglia e Piemonte.
Secondo le proiezioni della RAI, sempre più precise, relative alle 13 delle 11 regioni in cui si è votato per eleggere il governatore e i consigli regionali, il centrosinistra si conferma in Romagna (51,7%), Umbria (56,4), Toscana (59,4%), Marche (52,5%), Basilicata (59,7%).
Al centrodestra vanno la Lombardia (53,8%), il Veneto (62%), la Campania (55,7%) e la Calabria (57,8%). Queste ultime due regioni sono state strappate al centrosinistra.
In Veneto si registra il trionfo della Lega di Umberto Bossi, che diventa il primo partito, con il 31-33% dei voti. Il prossimo presidente della regione sarà Luca Zaia, attualmente ministro dell'agricoltura nel governo Berlusconi, e ha già detto che porterà avanti le due cariche.
In Lombardia il governatore uscente Roberto Formigoni ha letteralmente schiacciato l'esponente del centrosinistra Filippo Penati, distanziandolo di quasi 20 punti percentuali.
Per quanto concerne la partecipazione, i dati quasi definitivi che riguardano 9 regioni monitorate dal Viminale, si è attestata al 65%, con un calo di 7 punti rispetto a cinque anni or sono. Tenendo conto anche delle altre quattro regioni, il calo è vicino al 10%.

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SDA-ATS