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GENOVA - Contrabbando ed evasione delle imposte sul carburante sono le accuse ipotizzate a carico dell'amministratore delegato della società proprietaria del megayacht "Forcé Blue", con sede nelle Isole Vergini Britanniche, e di Flavio Briatore, che risulterebbe essere il principale utilizzatore della nave in territorio Ue.
Il megayacht, battente bandiera delle isole Cayman, è stato sottoposto ad un sequestro preventivo ieri pomeriggio, al largo della Spezia, in acque nazionali, dai militari della guardia di finanza del Gruppo Genova in collaborazione con i militari del Gruppo aeronavale ed i tacnici delle Dogane del capoluogo ligure, al termine di oltre un anno di accertamenti, nel corso dell'operazione "No boat, no crime" ed ora si trova in porto alla Spezia.
Secondo quanto spiegato stamani in una conferenza stampa, il reato di contrabbando viene contestato perché un cittadino comunitario, come Briatore, non può utilizzare un'imbarcazione immatricolata all'estero in territorio Ue se prima non ha provveduto a pagare l'Iva. Dato che il valore approssimativo del "Force Blue" è di almeno 20 milioni di euro (ma la cifra è destinata a crescere), l'Iva evasa si aggirerebbe sui 4 milioni.
Sarebbero inoltre state evase le imposte sui rifornimenti di carburante (700mila litri di gasolio da quando la situazione è monitorata), per un ammontare di circa 550mila euro di accise e 250mila euro di Iva. La legge comunitaria prevede infatti che gli yacht immatricolati all'estero possano fare carburante senza pagare l'accisa a condizione che entro le otto ore dal rifornimento siano fuori dalle acque territoriali comunitarie. provvedimento che il "Force Blue" non avrebbe rispettato.

SDA-ATS