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ROMA - Dopo i pacchi bomba recapitati nei giorni scorsi a diverse ambasciate a Roma, tra cui quella svizzera, la Fai, Federazione Anarchica Informale, torna a farsi sentire e annuncia: "colpiremo ancora". È quanto si legge in una lettera inviata alla sede centrale dell'agenzia italiana Adnkronos a Roma. Oltre alla lettera, la busta conteneva un proiettile.
Questo il testo della missiva, scritta in stampatello: "dopo i regali natalizi, 'i botti di fine anno' 2010 la F.a.i. cellula 'Lambros Fountas' ritiene di agire in segno di una continuità civile e per solidarietà con i compagni greci Gerasimos Tsakalos e Panagiotis Argirou ingiustamente arrestati il I nov dal capitalismo mondiale".
"Colpiremo ancora - si legge nella lettera - alzando il tiro contro i simboli di uno Stato e di una politica asettica e associativa che si muove nel buio Luciano Violante Piero Fassino Massimo D'Alema".
La lettera contiene anche un accenno a "Silvia, Costa e Billy", che sembra riferito ai tre militanti arrestati nell'aprile dello scorso anno nei pressi di Zurigo ed attualmente detenuti in Svizzera. Nella missiva anche un messaggio di "solidarietà" nei confronti di Gerasimos Tsakalos e Panagiotis Argirou, arrestati nel novembre scorso con l'accusa di avere inviato due plichi incendiari ed attualmente detenuti in Grecia.
La cellula "Lambros Fountas" della Fai, richiamata nella lettera, è la stessa che aveva rivendicato l'invio dei pacchi bomba esplosi nelle ambasciate di Svizzera e Cile il 23 dicembre scorso.

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SDA-ATS