Sulla vicenda della nave Open Arms, da parte di Matteo Salvini c'è stato "un chiaro esempio di sleale collaborazione".

Così il premier italiano Giuseppe Conte in una "lettera aperta" su Facebook indirizzata al ministro della Lega a cui, "agli sgoccioli di questa nostra esperienza di governo", rimprovera "troppi strappi istituzionali". Non solo: gli dice che "la politica non è potere ma responsabilità", e che il tema dell'immigrazione non si riduce ai "porti chiusi".

Stamane la ministra della Difesa italiana Elisabetta Trenta aveva spiegato il suo rifiuto di firmare la richiesta di Salvini di riproporre il divieto di ingresso nelle acque italiane alla nave Open Arms, sospeso ieri dal Tar: "La politica non può mai perdere l'umanità". E il ministro dell'Interno le aveva risposto: "Umanità non significa aiutare trafficanti e ong".

Aggiungendo: "su Open Arms siamo soli contro tutti, gli italiani hanno bisogno di un governo forte". Anche il ministro Toninelli non ha firmato il secondo stop arrivato dal Viminale, "noi siamo la parte seria del Governo". La nave con 147 migranti a bordo è arrivata all'alba di stamane nelle immediate vicinanze di Lampedusa ma "non abbiamo il permesso per entrare in porto", precisa la Ong, permesso sul quale deve decidere la Prefettura.

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