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L'ex premier Silvio Berlusconi e l'ex direttore de l'Avanti Valter Lavitola sono stati condannati a 3 anni di reclusione nel processo sulla presunta corruzione di senatori per far cadere il Governo Prodi nel 2008.

Per entrambi, oltre alla pena di 3 anni, il collegio dei giudici della prima sezione penale del Tribunale di Napoli ha deciso anche una pena accessoria di 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. I pm della Procura di Napoli avevano chiesto la pena di 5 anni di reclusione per Berlusconi e di 4 anni e 4 mesi per Lavitola.

Berlusconi e Lavitola in solido, nonché Berlusconi e Forza Italia (indicata al processo come responsabile civile), sono stati condannati al risarcimento dei danni, da quantificare in separata sede, nei confronti del Senato della Repubblica, che si è costituito parte civile.

Dal canto suo il legale dell'ex premier italiano Niccolò Ghedini ha dichiarato che "è una sentenza che riteniamo clamorosamente ingiusta e ingiustificata".

Ghedini, inoltre, ha sottolineato che, dopo i 90 giorni previsti per il deposito delle motivazioni e i 45 per l'impugnazione in appello, il processo sarà già prescritto il 6 novembre.

Nonostante la prescrizione Ghedini ha espresso l'auspicio che la Corte di Appello assolva Berlusconi nel merito.

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SDA-ATS