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Meno fiocchi azzurri e rosa domani nelle sale parto italiane. Nasceranno infatti all'incirca 1.100 bambini in meno perchè i cesarei programmati per il 12 febbraio sono stati tutti rinviati (o anticipati) causa sciopero.

Il primo stop di ginecologi e ostetriche, che incroceranno le braccia per 24 ore, chiedono alla politica di occuparsi finalmente dei loro problemi.In particolare vogliono che vengano messi in sicurezza i punti nascita, dando seguito a un piano approvato già dal 2010 che non è mai diventato realtà.

E che si intervenga per mettere un freno al contenzioso medico-legale ma anche alle assicurazioni per il rischio professionale, che hanno ormai costi proibitivi, arrivando anche, come denunciano i sindacati e le stesse società scientifiche, a polizze da 20-30 mila euro l'anno.

Si fermeranno domani anche le attività di ambulatori ostetrici e consultori familiari sul territorio, con una mobilitazione che riguarderà in totale circa 15mila professionisti.

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SDA-ATS