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Due alpinisti italiani sono morti sul massiccio del Monte Rosa, presso il confine con la Svizzera, dopo essere precipitati per 500 metri dalla cresta del Liskamm (o Lyskamm). Sul posto sono intervenuti uomini del Soccorso Alpino valdostano e della Guarda di Finanza di Cervinia.

Luca Savoia e Carlo Ravetti, entrambi piemontesi, erano partiti dal rifugio Quintino Sella alle 4 e 30 di ieri mattina diretti sulla cresta del Liskamm, a circa 4500 di quota. L'incidente, con ogni probabilità, risale a ieri pomeriggio, ma nessun alpinista presente in zona ha visto quanto è accaduto.

L'allarme è stato dato nella serata di ieri dalla moglie di uno dei due alpinisti che, non avendo più notizie del marito, ha chiamato il gestore del rifugio dove sarebbero dovuti rientrare. Subito è stato avvertito il Soccorso alpino valdostano che, all'alba di oggi, non appena è stato possibile, ha effettuato una ricognizione in elicottero nella zona ed ha individuato i due corpi.

Gli alpinisti - secondo i soccorritori - erano legati in cordata. Le salme, dopo essere state in un primo momento portate a Gressoney, sono state poi trasferite ad Aosta dove è in corso il riconoscimento.

La traversata dei Liskamm costituisce una delle più belle e classiche traversate in cresta delle Alpi, grazie all'ambiente e all'ampiezza delle vedute che si possono apprezzare senza essere troppo impegnati nelle difficoltà, si legge su Wikipedia.

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SDA-ATS