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Italia: eutanasia in Svizzera, rinviato processo Cappato-Welby

Marco Cappato, attivista italiano per il diritto a una morte dignitosa.

(sda-ats)

Aperto e subito rinviato al 12 novembre il processo in corte d'assise a Massa (Massa Carrara) a Marco Cappato e Mina Welby per la morte di D. T., 53 anni, malato di sclerosi laterale amiotrofica, avvenuta il 13 aprile 2017 in Svizzera col suicidio assistito.

"La nostra è una azione di disobbedienza civile - ha commentato Cappato, presente al processo insieme a Mina Welby -, crediamo di aver fatto il nostro dovere. La speranza è che le persone in condizioni di sofferenza insopportabile possano essere aiutate a interrompere la loro vita senza che chi li aiuta venga sottoposta a condanna fino a dodici anni di carcere".

"Sono serena - ha detto Welby all'uscita dal palazzo di giustizia -, quello che ho fatto l'ho fatto per coscienza e lo rifarei ancora".

Cappato e Welby sono imputati di istigazione e aiuto al suicidio. L'inchiesta ha portato al giudizio immediato su richiesta degli stessi imputati.

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