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Italia: false opere d'arte maestri Novecento, 10 arresti

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2011 - 15:06
(Keystone-ATS)

Nove arresti, cinque persone denunciate, 47 dipinti falsi sequestrati, per un valore di oltre cinque milioni di euro, e la scoperta di due laboratori per la falsificazione delle opere d'arte: sono il risultato dell'indagine condotta, in gran parte del Norditalia, dai Carabinieri della Procura di Massa.

Associazione per delinquere, contraffazione di opere d'arte e ricettazione i reati contestati, a vario titolo, agli indagati che erano riusciti a immettere nei canali leciti del mercato dell'arte contemporanea le opere contraffatte, dopo aver ottenuto da alcuni esperti le certificazioni di autenticità.

Twombly, Fontana, Balla, Scanavino, Reggiani, Crippa i maestri maggiormente falsificati. Le città interessate dalle perquisizioni sono Milano, Massa, Negrar (Verona), Sarzana, La Spezia, Licciana Nardi (Massa), Capezzano Camaiore (Lucca), Agnadello (Cremona) e Treviglio (Bergamo).

Per falsificare le opere d'arte gli arrestati utilizzavano soprattutto materiali originali dei primi del Novecento. In uno dei due laboratori sono state trovate non solo delle tele dell'Ottocento, ma anche chiodi arrugginiti, cornici e altro materiale dell'epoca. Tutti elementi fondamentali per trarre in inganno gli esperti che poi avrebbero dovuto periziare i dipinti da immettere nel mercato dell'arte.

Le opere, riprodotte solo dopo un attento studio stilistico degli autori, venivano invecchiate in appositi forni: in uno dei essi è stata ritrovata una tela attribuita a Scanavino.

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