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MILANO - "La vicenda giudiziaria riguarda fatti accaduti anni fa (relativi ai periodi d'esercizio 2005-2006) già oggetto di contestazione agli allora indagati e rispetto ai quali la società si ritiene estranea e parte lesa". Lo afferma una nota di Fastweb a proposito dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma che ha portato, tra l'altro, al mandato di cattura per Silvio Scaglia, ex amministratore delegato del gruppo controllato da Swisscom.
"I fatti contestati - prosegue la nota - riguardano una presunta evasione Iva derivante da attività truffaldine di terzi che si sono avvalsi della rete di Fastweb e di altri operatori Tlc italiani". Fastweb annuncia che risultano "altresì iscritti nel registro degli indagati" l'attuale amministratore delegato della società, Stefano Parisi, e due dirigenti della società.
Fastweb comunque "garantisce la continuità dell'attività ai clienti e ai 3.500 dipendenti e alle oltre 8.000 persone che lavorano" per l'azienda. Nel comunicato si conferma che nei confronti di Fastweb e Telecom Italia Sparkle è stata avanzata "una richiesta di misura interdittiva dell'esercizio dell'attività che sarà valutata dal giudice martedì 2 marzo".
La borsa ha reagito molto male: a Piazza affari il titolo Fastweb sta perdendo oltre il 9% a 14,81 euro.

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SDA-ATS