Un anno e due mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena e la non menzione nel casellario giudiziale. È questa la pena patteggiata da Gianna Nannini, nel procedimento che la vede accusata di una presunta evasione fiscale da 3,75 milioni di euro.

Nell'ambito del contenzioso tributario, la rockstar aveva già raggiunto un accordo di risarcimento con l'Agenzia delle entrate, saldando così il suo debito con il fisco. Da quanto si è saputo, il difensore di Gianna Nannini, l'avvocato Giulia Bongiorno, nella fase delle indagini aveva depositato alcune fatture che l'accusa riteneva inesistenti. In questo modo, secondo la difesa, l'importo della presunta evasione si sarebbe ridotto a circa un milione di euro.

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