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La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha sequestrato 28 chili di cocaina purissima nel porto di Gioia Tauro in un container in transito nel porto calabrese proveniente dal Cile.

La droga è stata individuata grazie allo scanner installato nel porto: l'immagine rilevata ai raggi X non corrispondeva a quella della "polpa di legno" dichiarata nei documenti doganali. La merce avrebbe fruttato con la vendita al dettaglio circa 6 milioni di euro. Sono 1.550 i chilogrammi di cocaina sequestrati da inizio 2012 nel Porto di Gioia Tauro.

Il sequestro s'inquadra nell'ambito di una più vasta attività di polizia giudiziaria che ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli eseguiti su numerosi container in transito presso il porto di Gioia Tauro, realizzati anche attraverso l'impiego di apparecchiature scanner in uso alla Dogana, di individuare il carico di droga, formalmente destinato a Napoli e proveniente dal Cile. La cocaina rinvenuta all'interno di un container sbarcato dalla nave mercantile Msc Bremen, si trovava dentro un borsone abilmente occultato nel carico, divisa in 25 panetti.

L'operazione odierna conferma come il porto di Gioia Tauro continui a rivelarsi uno snodo centrale nelle rotte dei traffici illeciti di sostanze stupefacenti provenienti dal Sud America: da inizio anno è stato sottoposto a sequestro un quantitativo complessivo di droga pari a 1.550 kg circa di cocaina, che si aggiungono ai 1.082,00 chili di cocaina sequestrata nel 2011.

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SDA-ATS