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Sul tema della giustizia dobbiamo fare in fretta perché è un problema non più rinviabile che dobbiamo risolvere quanto prima. Così il premier italiano Silvio Berlusconi nel corso della riunione del Consiglio dei ministri ha insistito sulla necessità di andare avanti il più speditamente possibile con la riforma della giustizia, inclusa quelle delle intercettazioni e dell'immunità parlamentare prevista dal vecchio articolo 68 della Costituzione.

Dalle parole del premier, secondo quanto riferito da fonti governative, diversi presenti hanno colto la volontà di fare della giustizia il prossimo terreno di confronto politico e, inevitabilmente, di scontro con l'opposizione.

Al termine della relazione del ministro Angelino Alfano, che ha illustrato le riforme che il governo e la maggioranza intendono portare avanti, sono intervenuti diversi ministri. Uno di loro ha ricordato l'importanza di ritornare all'immunità parlamentare prevista dall'articolo 68 nella sua versione originaria introdotta dai padri costituenti. Un punto sul quale lo stesso premier, riferiscono fonti governative, si è trovato d'accordo, sottolineando che è un argomento che dovrà essere affrontato.

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SDA-ATS