Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

ROMA - Procede a rilento l'azione penale nei confronti dei responsabili delle sospette aggressioni razziste contro i migranti di Rosarno, mentre gli extracomunitari accusati di aver partecipato ai disordini sono già stati arrestati, processati e condannati. A denunciarlo è Human Rights Watch (HRW).
"Un mese dopo le aggressioni razziste mirate contro i lavoratori stagionali africani, avvenute tra il 7 e il 9 gennaio 2010 - afferma un rapporto dell'organizzazione per la difesa dei diritti umani - solo tre persone sono state arrestate in relazioni agli episodi di violenza a danno dei migranti, ma non sono ancora state pienamente formulate delle accuse, né ci sono stati arresti per numerosi altri attacchi". Per contro "cinque migranti africani sono stati giudicati colpevoli e condannati la settimana scorsa per degli incidenti durante una rivolta seguita a due sparatorie contro due africani il 7 gennaio".
Secondo Judith Sunderland, ricercatrice esperta per l'Europa occidentale presso HRW, "le indagini su quanti hanno aggredito gli africani si muovono a passo di lumaca. Le autorità devono aumentare i propri sforzi per consegnare gli aggressori alla giustizia". HRW sottolinea che 11 africani, lavoratori stagionali, sono stati gravemente feriti nei disordini di Rosarno e hanno avuto bisogno di un ricovero dopo sparatorie e aggressioni di gruppo, con spranghe, nella cittadina calabrese e i suoi dintorni. Le interviste di Human Rights Watch con nove delle vittime indicano che le loro richieste di aiuto venivano spesso ignorate.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS