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Italia: imbrattò opera arte, prosciolto per mancanza di querela

"Big Clay No.4", l'opera dell'artista svizzero Urs Fischer in Piazza della Signoria a Firenze, in una foto d'archivio del 22 settembre 2017. KEYSTONE/EPA ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 ottobre 2020 - 20:09
(Keystone-ATS)

Il tribunale di Firenze ha prosciolto dal reato di imbrattamento, per difetto di querela, Vaclav Pisvejc, il cittadino ceco che nel gennaio del 2018 in piazza della Signoria a Firenze danneggiò con della vernice rossa la scultura dell'artista svizzero Urs Fischer.

Il giudice non ha riconosciuto a suo carico l'aggravante di aver commesso il reato su cose di interesse storico artistico e di conseguenza lo ha prosciolto dalle accuse, poiché il reato di imbrattamento semplice è procedibile solo a querela di parte, mai presentata né dall'artista né dalla fondazione proprietaria dell'opera.

"In attesa delle motivazioni - afferma l'avvocato Fabio Clauser che lo ha difeso insieme alla collega Giordana Salti, possiamo affermare che si tratta di una decisione equilibrata", che "sembra escludere, in senso tecnico giuridico, l'interesse artistico dell'opera di Urs Fischer".

Nel corso del processo a carico di Pisvejc aveva deposto come consulente della difesa anche il critico d'arte Vittorio Sgarbi. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 45 giorni.

Pisvejc è imputato a Firenze anche in un altro processo con l'accusa di molestie, per aver colpito alla testa con un quadro l'artista Marina Abramovic il 23 settembre 2018 nel cortile di Palazzo Strozzi a Firenze, dove era in corso una mostra delle opere dell'artista di origine serba, e anche per essersi denudato nel museo nel gennaio del 2019, sempre nel corso della stessa mostra.

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