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MILANO - Un imprenditore del settore sanitario con interessi tra Milano e la Svizzera e residente nel Gambarogno risulta scomparso da una quindicina di giorni. Dopo i primi accertamenti ora è la Squadra mobile di Milano a condurre le indagini coordinate dalla procura del capoluogo lombardo, che ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di sequestro di persona. Alle ricerche partecipa anche la polizia ticinese.
Dell'uomo, Aurelio Giorgini, 61 anni, non si hanno più notizie dal 24 marzo scorso. In questa data è stato visto per l'ultima volta in un paese del Varesotto dove ha in disponibilità una proprietà immobiliare.
L'ipotesi dell'allontanamento volontario è tramontata in parte per il lungo silenzio trascorso, in parte per la vita regolare abitualmente condotta dall'imprenditore e anche per il fatto che si sarebbe allontanato senza passaporto, carte di credito o transazioni finanziarie di rilievo.
Le ricerche dell'imprenditore scomparso si erano concentrate a Graglio, una località montana del Varesotto dove l'uomo aveva una seconda casa e dove sarebbe stato visto per l'ultima volta da alcuni testimoni.
Il 24 marzo i vigili del fuoco, i carabinieri di Maccagno (Varese), la polizia e la guardia forestale, anche con l'aiuto di unità cinofile, avevano perlustrato i boschi e i sentieri di montagna della zona a partire da un campo base montato in paese, ma senza alcun esito.
Le ricerche sono state interrotte dopo alcuni giorni, estendendo il raggio d'azione verso le rive del Lago Maggiore e lungo la statale 394 che porta al confine elvetico, oltre il quale, a Piazzogna, viveva l'imprenditore. L'uomo trascorreva a Graglio, frazione del comune di Veddasca con poco meno di 400 abitanti, soltanto brevi periodi.
Aurelio Giorgini ha un passato non secondario nell'imprenditoria, e un presente legato a una società telematica, settore nel quale aveva acquistato il brevetto di uno speciale sistema di scannerizzazione e archiviazione dei dati, mirato ai dati medico-sanitari.
Secondo alcuni suoi conoscenti aveva avuto varie dispute nel suo lungo percorso di manager legato, fino agli anni '90, ad alcuni dei più grossi marchi della moda come Gft, Cerruti e Jil Sander.
Le indagini vengono eseguite dalla polizia milanese ma anche da quella del canton Ticino, che ne ha diffuso l'identikit: Giorgini è alto 1 metro e 74, ha i capelli brizzolati e una cicatrice da bruciatura sul lato sinistro del collo. Quando è sparito era uscito a bordo di una Smart e indossava un giaccone bianco.
La polizia non esclude alcuna ipotesi anche se quella dell'estorsione sembra al momento quella meno convincente, visto il lungo silenzio, rispetto ad eventuali vendette maturate magari nell'ambito della sua attività.

SDA-ATS