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PALERMO - Con un minuto di silenzio, alle 17 e 58, l'ora in cui 18 anni fa, a Capaci, furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta della Polizia di Stato, si sono concluse, davanti all'albero "Falcone", le manifestazioni organizzate per ricordare la strage.
E' stato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, a scandire dal palco i nomi dei giudici e degli agenti trucidati. Subito dopo, la piazza - circa 20 mila persone in gran parte studenti - è esplosa in un applauso fragoroso al grido di "Giovanni Falcone e Paolo Borsellino".
"Non so se lo sentite anche voi - ha detto Grasso - ma sotto questo albero io sento delle vibrazioni, sento Giovanni, Francesca, gli agenti di scorta uccisi nella strage. Che forza avrebbe Palermo se tutti fossero ancora vivi, che facce, che mani pulite, che schiene dritte".
Decine i cartelli e manifesti esposti dai ragazzi che hanno inneggiato a Falcone e Borsellino, saltando tutti insieme al grido: "Chi non salta mafioso è".

SDA-ATS