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ROMA - Dopo il muro contro muro dei giorni scorsi tra berluscones e finiani sul disegno di legge sulla intercettazioni, oggi il premier fa capire che una possibilità di modificare il testo o di farlo slittare alla fine della pausa estiva c'è.
Un mutato atteggiamento che il presidente del Consiglio avrebbe maturato dopo il vertice di maggioranza convocato a palazzo Grazioli proprio per fare il punto su intercettazioni, manovra e riforma dell'università.
Le ipotesi che circolano ora sono sostanzialmente due: la prima è che nel provvedimento verranno inserite quelle due-tre modifiche chieste a gran voce dai finiani e che riguardano essenzialmente la durata degli 'ascolti'; tempi e modalità delle intercettazioni ambientali; la possibilità di poter intercettare anche i 'reati satelliti' (tipo l'usura) come se fossero reati di mafia. Punti sui quali aveva messo i suoi paletti anche il Capo dello Stato il 2 giugno scorso e in altre successive occasioni.
In questo modo, si osserva tra i finiani, il disegno di legge sulle intercettazioni potrebbe venire approvato prima dell'estate. L'alternativa, invece, è che l'intero esame del testo slitti a settembre.

SDA-ATS