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Italia: Intesa Sanpaolo lancia a sorpresa offerta su Ubi Banca

L'operazione dovrebbe creare un colosso nel mercato bancario italiano. KEYSTONE/AP/Gregorio Borgia sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 18 febbraio 2020 - 08:14
(Keystone-ATS)

Intesa Sanpaolo ancora protagonista del risiko bancario con una offerta a sorpresa su Ubi banca, che ha appena presentato il suo nuovo piano industriale al 2022.

La banca guidata da Carlo Messina ha lanciato una offerta pubblica di scambio volontario sulla totalità delle azioni di Ubi banca.

Una operazione, non concordata ma nemmeno ostile, con Ubi che non commenta l'offerta, finalizzata a "consolidare la leadership" di Cà de Sass nel settore bancario con un gruppo in grado di realizzare utili superiori ai 6 miliardi di euro (6,4 miliardi di franchi) al 2022.

Per 10 azioni di Ubi banca portate in adesione all'offerta saranno corrisposte 17 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo di nuova emissione, valorizzando quindi Ubi 4,86 miliardi di euro. La cifra corrisponde ad un premio del 27,6% sui valori di Borsa di venerdì 14 febbraio pari a 3,3333 euro. Il consiglio d'amministrazione di Intesa Sanpaolo sottoporrà all'assemblea straordinaria, convocata per il 27 aprile, la proposta di aumento di capitale a servizio dell'offerta.

Con il perfezionamento dell'offerta, Intesa avrà accesso ad oltre 3 milioni di clienti, tra retail, piccole e medie imprese (pmi) e private distanding, di Ubi banca.

UnipolSai ha già raggiunto un accordo con Cà de Sass per rilevare, in caso di successo dell'Opa, i rami d'azienda delle compagnie assicurative Banca Assurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita, partecipate da Ubi banca.

Il gruppo assicurativo bolognese sosterrà poi un aumento da un miliardo di euro per Bper di cui è primo socio per il 19,9%. La banca guidata da Alessandro Vandelli ha sottoscritto con Intesa un contratto che prevede l'acquisto di un ramo d'azienda composto da 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400-500 filiali ubicate prevalentemente nel nord dell'Italia.

Entro venti giorni dalla data del 17 febbraio, Intesa Sanpaolo presenterà a Consob, l'autorità italiana di vigilanza sui mercati, il documento d'offerta e allo stesso tempo le istanze per l'ottenimento delle autorizzazioni da parte di Banca centrale europea (Bce), Banca d'Italia, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) e le autorità straniere interessate all'operazione. L'obiettivo dell'offerta è acquisire l'intero capitale sociale di Ubi ed il successivo delisting e fusione. Intesa Sanpaolo ritiene che la revoca delle azioni favorirà gli "obiettivi di integrazione, di creazione di sinergie e crescita del gruppo".

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