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Italia: la grande evacuazione di Brindisi, bomba disinnescata

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 dicembre 2019 - 21:35
(Keystone-ATS)

Maxi-evacuazione senza precedenti di circa 54'000 persone a Brindisi per un ordigno bellico inglese del 1941 trovato nel cantiere di un cinema multisala il 2 novembre scorso, e che è stato messo in sicurezza oggi.

I rischi non erano trascurabili, dato che si trattava di una bomba di 500 libbre, lunga un metro e contenente 40 chili di tritolo, e per di più danneggiata. Domani la bomba, ormai inoffensiva, sarà fatta brillare.

Attorno alle 5 la città ha iniziato a svuotarsi. Le disposizioni date nei giorni scorsi da Prefettura e Comune e ribadite in due ordinanze sono state osservate alla lettera: poco dopo le 8, Brindisi era già vuota, fatta eccezione per qualche coda di auto in corrispondenza dei punti nevralgici per l'uscita dal centro.

Circa 54'000 persone, tutti i residenti nel raggio di 1617 metri dal luogo in cui si trovava il residuato bellico, erano state obbligate ad abbandonare temporaneamente le proprie case, con animali al seguito. Lo hanno fatto, in più riprese, senza intoppi.

Alle 9.30 gli artificieri hanno iniziato le attività. Erano in 15 sul posto, due a diretto contatto con la bomba, altri due a breve distanza impegnati a manovrare un robot dotato di una telecamera ad alta definizione. La gran parte del lavoro è stato compiuto da mano umana, soprattutto quello più delicato e rischioso.

La prima ad essere stata rimossa è stata la spoletta, danneggiata dalla benna di una ruspa utilizzata per i lavori di ampliamento del cinema multisala. Una volta sistemata la spoletta è toccato al detonatore. Proprio le condizioni deteriorate dei due congegni, molto vicini fra loro, hanno imposto misure di sicurezza così tanto rigide ed estese, che hanno interessato quasi i due terzi della popolazione. Per il detonatore c'è voluto più tempo.

Alle 11.17 la comunicazione più importante: operazione riuscita, evitato ogni pericolo di esplosione. Si è dovuto attendere fino alle 13, comunque, perché Brindisi potesse tornare alla normalità.

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