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La decisione di un chiarimento politico dentro la maggioranza italiana, al rientro dal viaggio in Usa e prima dell'approvazione della legge di stabilità in consiglio dei ministri, era già stata presa. E l'accelerazione impressa dal Popolo della libertà (Pdl) sulla decadenza dell'ex premier Silvio Berlusconi ha convinto ancora di più il presidente del Consiglio Enrico Letta che il governo non può andare avanti in questo clima.

Letta, spiegano fonti parlamentari, non ha alcuna intenzione di farsi logorare né dalle minacce di Silvio Berlusconi né tantomeno dal fuoco amico di una rovente battaglia congressuale nel Partito democratico (Pd).

La minaccia di dimissioni di massa dei parlamentari Pdl viene accolta per acclamazione alla riunione dei gruppi proprio mentre Letta interviene all'assemblea generale dell'Onu. Una situazione surreale che lascia allibiti i ministri dem al governo e fa andare su tutte le furie i fedelissimi del premier, che da giorni lo spronano a prendere l'iniziativa per evitare di rimanere impantanato nei veti di una coalizione sempre più rissosa.

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SDA-ATS