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Italia: mafia; maxiblitz a Palermo, 91 arresti

In manette sono finiti esponenti di storiche famiglie mafiose palermitane come quelle dei Ferrante e dei Fontana (immagine simbolica). KEYSTONE/EPA ANSA/SERGIO PONTORIERO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 maggio 2020 - 09:59
(Keystone-ATS)

La Guardia di finanza (Gdf) di Palermo ha arrestato 91 tra boss, gregari, estortori e prestanomi di due storici clan palermitani.

Il maxiblitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Palermo guidata da Francesco Lo Voi, ha colpito i clan dell'Acquasanta e dell'Arenella.

In manette sono finiti esponenti di storiche famiglie mafiose palermitane come quelle dei Ferrante e dei Fontana. Le accuse contestate sono a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, ricettazione, riciclaggio, traffico di droga, frode sportiva e truffa.

L'inchiesta, che disarticola due "famiglie" di spicco di Cosa nostra palermitana, ha svelato gli interessi dei clan negli appalti e nelle commesse sui lavori eseguiti ai Cantieri navali di Palermo, nelle attività del mercato ortofrutticolo, nella gestione delle scommesse on line e delle slot machine, oltre che in quella "storica" del traffico di droga e nelle corse dei cavalli. Lunghissima la lista delle attività commerciali sottoposte al racket del pizzo. Sequestrati anche beni del valore di circa 15 milioni di euro oltre 15,8 milioni di franchi).

Il blitz si è svolto in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania. Impegnati 500 uomini della Gdf, con l'appoggio di un mezzo aereo e di unità cinofile addestrate per la ricerca di armi, stupefacenti e valuta.

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